← The Cabinet · 6 serie · 2004–2024
Paul Journey
Paul Journey è un artista-viaggiatore che lavora con acquerello, schizzo e fotografia, attratto dai miraggi, dalla nebbia e dai luoghi di passaggio: sale d’attesa, piste e strade che svaniscono.
Fog
2015
Fog è una serie di immagini in cui le strade svaniscono in un fitto silenzio bianco. Gran parte dello spazio è vuoto, avvolto nella foschia, mentre in basso affiora appena un accenno di asfalto. L’artista invita chi guarda dentro questa immobilità inquieta, dove luci sfocate rivelano in silenzio una bellezza inattesa.
If I could
2023
If I could è un progetto dedicato al miraggio come sottile distorsione della realtà. A prima vista i paesaggi raffigurati appaiono familiari e credibili, ma uno sguardo più attento rivela dettagli alterati ed elementi reinventati che spostano delicatamente la percezione. I luoghi restano reali, eppure la visione li trasforma del tutto. Anche i titoli partecipano a questa illusione discreta, alludendo al confine sottile tra ciò che si vede e ciò che si immagina.
Petit Tour
2004
Petit Tour raccoglie una serie di schizzi realizzati dall’artista nel 2004, durante un viaggio che ripercorreva l’itinerario storico del Grand Tour. Riprendendo la tradizione nata nel Seicento, quando i giovani aristocratici francesi e britannici viaggiavano in Italia in cerca di arricchimento culturale, il progetto è un omaggio personale e artistico a quell’esperienza formativa.
Runways
2017–2022
Nel progetto Runways l’artista trasforma in arte le rigide regole degli aeroporti, rivelandone fedelmente la bellezza nascosta da una prospettiva aerea. Le sue immagini mettono in evidenza schemi ricorrenti e tratti comuni tra scali diversi, mostrando come questi elementi possano comporre immagini sorprendenti visti dall’alto o da lontano.
Stopover
2024
Stopover cattura momenti fugaci nelle sale d’attesa degli aeroporti: luoghi di attesa silenziosa e calma di passaggio. Con acquerelli delicati l’artista restituisce un senso di serenità, dove i suoni si attutiscono e grandi vetrate inquadrano aerei fermi in pista o già lontani. Per l’artista questo ambiente rappresenta un momento sospeso nel tempo, in cui i viaggiatori esperti si mescolano a chi guarda tutto con occhi spalancati e pieni di meraviglia.
The Sun, The Trip
2024
The Sun, The Trip gioca sul doppio significato della parola «trip»: viaggio nello spazio ed esperienza allucinatoria. In questo progetto il viaggio diventa un mezzo di esplorazione di sé più che una ricerca di destinazioni, e luoghi e incontri servono solo da innesco per una scoperta interiore. Il sole, raffigurato come una faccina sorridente, diventa simbolo non di illuminazione ma di evasione: icona di stati alterati e distacchi fugaci, più che di comprensione duratura.
Le opere diventano carta
Queste opere diventano calendari, carte da gioco, quaderni e biglietti d’auguri stampati da Tipografia Gotica a Padova.
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